mercoledì 10 giugno 2009

Antonio Barbone ringrazia i suoi elettori. Da oggi è consigliere comunale 'virtuale' dei senzafissadimora

Antonio Barbone ringrazia i 103 elettori che nelle giornate del 6 e 7 giugno lo hanno votato sul seggio elettronico pubblicato su questo blog blog. Per il candidato sindaco 'virtuale' dei senzafissadimora di Foggia si tratta di "un risultato importante” che lo incoraggia a proseguire su questa strada per continuare a promuovere e tutelare i diritti dei tanti cittadini, italiani e migranti, che vivono in condizioni di disagio. Per questo, da oggi Antonio Barbone, in virtù del consenso ottenuto e dell'esperienza maturata in questa campagna elettorale, diventa consigliere comunale 'virtuale' dei senzadimora.

Il suo compito,
quindi, sarà quello di sensibilizzare il prossimo Consiglio Comunale, la Giunta ed il sindaco di Foggia a mettere in atto interventi di accoglienza ed inclusione sociale per i tanti senzatetto che tirano a campare per le vie di Foggia. Intanto, il consigliere comunale 'virtuale' Antonio Barbone, in collaborazione dell'associazione Fratelli della Stazione e del periodico FogliodiVia, si è già attivato per organizzare la quarta edizione della 'Notte dei senzadimora' che si svolgerà il prossimo mese di ottobre in occasione della giornata mondiale di lotta alla povertà. E durante la tradizionale tavola rotonda che punta ad approfondire le tematiche della povertà e dell'emarginazione, sarà invitato il nuovo sindaco di Foggia che avrà modo di illustrare quali interventi vorrà realizzare per poveri e senzatetto nei cinque anni di legislatura.

martedì 9 giugno 2009

La mia notizia del giorno - Un convegno sul fondo per le emergenze sociali

Mi piace il tema di questo convegno. Mi piace perché si potrà riflettere e approfondire il tema della povertà. E poi, il convegno è promosso e organizzato da alcuni amici che sono impegnati nell'accoglienza dei senzadimora, italiani o migranti che siano. Tra l'altro, proprio nel corso della mia campagna elettorale, ho avuto modo di incontrare e parlare con il vescovo di Foggia, Francesco Pio Tamburrino, che si è mostrato molto interessato alle mie proposte...

Ed allora vi segnalo questa notizia:
Si svolgerà a Foggia, mercoledì 10 giugno, alle ore 18,00 presso la sala “Rosa del Vento” della Fondazione “Siniscalco-Ceci” in via Arpi, n. 152, un Convegno diocesano per dare visibilità e informazioni adeguate sull’istituzione del Fondo diocesano per le emergenze sociali.

Il fondo è stato lanciato dall’Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino, Francesco Pio Tamburrino nell’Esortazione per la Quaresima 2009 dal titolo “Al passo dei poveri” ed è gestito dalla onlus “Fasano-Potenza”.
Oltre al vescovo Tamburrino, interverranno don Giancarlo Perego, responsabile del Centro documentazione e studi della Caritas italiana/Migrantes, esperto nel settore delle emergenze e dei fondi promossi dalla CEI, Maria Tricarico, direttrice della Caritas diocesana di Foggia-Bovino e Antonio Russo, Presidente Provinciale delle Acli di Foggia.
A moderare sarà don Stefano Caprio, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi.

domenica 7 giugno 2009

Antonio Barbone raccoglie 101 voti. 101 voci per sensibilizzare il prossimo sindaco di Foggia. Grazie a tutti...

Alle 22.15 hanno votato 94 persone. Adesso, però, si contano 101 storie diverse che hanno sostenuto le idee di Antonio Barbone. Il seggio virtuale, comunque, resterà aperto per i "ritardatari", per chi è andato al mare, per chi ancora non si è ripreso dopo la partita del Foggia, per chi la domenica ha problemi a collegarsi ad internet.

Antonio Barbone, intanto, ne approfitta per ringraziare quanti hanno voluto dare fiducia al suo programma, alle sue proposte, alla sua candidatura che di "virtuale" aveva solo la forma. Ma la sostanza era più che viva. Ed il candidato sindaco dei clochard è certo che anche queste 101 voci contribuiranno a sensibilizzare il prossimo sindaco di Foggia ad attuare interventi concreti di inclusione sociale rivolti a senzafissadimora, migranti, emarginati.

Un grazie di cuore a tutti per avermi accompagnato in questa incredibile avventura...

Antonio Barbone

venerdì 5 giugno 2009

VOTA ANTONIO

Votare Antonio Barbone è semplice. Prendi la tua scheda elettorale e cerca il numero di sezione. Fatto questo devi solo cliccare su "vota" qui sotto. Verrai indirizzato su uno spazio messomi a dispozione gratuitamente da www.futurbaggio.com (grazie mille a Roberto d'Amato). Qui ti basterà inserire i tuoi dati (nome, cognome e numero di sezione) e cliccare su "aderisci". Grazie a tutti coloro che vorranno darmi fiducia.

La Giunta - Valerio e la forza di uscire da 'tunnel'

Valerio ha appena, appena fame. Valerio ha tanta voglia di parlare al chiarore della luna: si ferma davanti a noi raccontando la sua storia difficile, ma a lieto fine. Oggi Valerio lavora, sia pure saltuariamente, ed ha una casa, quella dei genitori, ma proviene da vent'anni di sofferenze, trascorsi a fasi alterne tra il carcere e una comunità di recupero, dopo essere entrato nel “tunnel” degli stupefacenti ancora adolescente, dopo aver vissuto per strada, o ospitato da un benefattore. Stava male, campava di espedienti, piccoli furti per continuare a “farsi”. “In totale ho passato 12 anni in carcere”, racconta scuro in volto, “poi un giorno, dietro le sbarre a Rimini, ho conosciuto un gruppo di volontari che mi convinsero a provare ad entrare in Comunità, da don Oreste Benzi.”

Lì, nel tempo, Valerio ha ritrovato la dignità di uomo, nel lavoro, nel contatto umano, nel rispetto per la famiglia che gli ha sempre voluto bene, anche quando rubava a casa per la droga. “Oggi finalmente sono pulito” confessa con orgoglio, guardando con distacco ai vent'anni gettati al vento. Ingenuamente lo incoraggiamo: “Ti rifarai!”, ma a quel punto Valerio si fa serio e ci risponde: “No. Mai dire: ti rifarai! Le altre volte, quando l'ho pensato, sono stato peggio di prima. Ora vivo alla giornata, senza pensare a quello che è stato e poteva essere. Bisogna prendere tutto come viene...” Valerio ce l'ha fatta. A quarant'anni ha la vitalità di un ragazzino, la forza d'animo di chi ha toccato il fondo, ma è riuscito a riemergere, la voglia di godersi la vita, veramente. Mi ha fatto piacere averlo conosciuto, piacere davvero, piacere immenso.

giovedì 4 giugno 2009

Su 'Il Quotidiano di Foggia' il pensiero di Santaniello e Martorana contro Antonio Barbone. E la replica del candidato senzatetto

Enrico Santaniello e Giuseppe Martorana non hanno capito nulla. Non hanno capito che a Foggia esistono i poveri, gli emarginati, i senzadimora, i migranti. Non hanno capito che solo attivando politiche di inclusione sociale sarà possibile migliorare la vita di quanti versano in condizioni di disagio e, di conseguenza, la vita di un'intera comunità. Di Foggia. Il candidato sindaco del Popolo delle Libertà e quello del NON hanno solo capito la componente di indifferenza che alimenta il loro programma, la poca voglia di conoscere e approfondire queste tematiche al fine di risolvere i problemi. Non del singolo, ma della città. Lo ribadisco.

Perché oggi sono arrabbiato? Perché ho letto le risposte che i due hanno rilasciato al Il Quotidiano di Foggia (che ringrazio vivamente per l'incredibile spazio che mi ha dedicato), che nei giorni scorsi aveva presentato 10 domande invitando i candidati sindaci e i candidati al consiglio comunale a dare delle risposte.
La domanda posta dalla redazione de Il Quotidiano era la seguente: Cosa pensa delle proposte del candidato sindaco virtuale, Antonio Barbone, e dei Fratelli della Stazione per migliorare la qualità delle vita degli immigrati e dei senza fissa dimora a Foggia?

Riposta di Enrico Santaniello: Molte di esse sono contenute nel protocollo di intesa che ci apprestiamo a firmare con le associazioni del volontariato laico e cattolico. Ho apprezzato la provocazione di questa candidatura virtuale, ma vorrei che evitassimo tutti le facili suggestioni mediatiche: a Foggia c’è sicuramente la necessità di aiutare meglio gli ultimi e i diseredati; ma non è meno pressante, ed è tanto più diffusa, la necessità di aiutare quelle famiglie di ceto medio che rischiano di cadere nella miseria; di sollevare da una condizione di indigenza i quasi mille nuclei familiari che dipendono dal Comune per il loro fitto; di accompagnare e sostenere le fasce del lavoro precario o precarizzato. Per converso, il dovere di solidarietà nei confronti dei senza dimora, ed in particolare di quella loro consistente fascia che sono gli immigrati clandestini, non può farci dimenticare il nostro dovere di combattere l’illegalità e l’inciviltà, di cui purtroppo sono protagonisti tanti clandestini. Noi dobbiamo porre con forza al governo il problema dell’adeguamento del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo ovvero della diminuzione dei suoi ospiti. E dobbiamo avviare, con atti di solidarietà ma anche di repressione, il risanamento del quartiere Ferrovia, che oggi versa in condizioni di assoluta invivibilità. Un po’ meno demagogie mediatiche e un po’ più di atti di realismo servirebbero a tutti, a cominciare da Antonio Barbone.

Risposta di Giuseppe Martorana: Una trovata pubblicitaria di impronta catto-comunista che svia l’attenzione su altri problemi di importanza uguale se non maggiore. L’associazione in questione non si propone di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso il miglioramento della vita di stranieri e dei senza fissa dimora, ma da loro sostegno senza che nulla cambi sugli atteggiamenti e sulle condizioni di vita di questi ultimi. Diverso sarebbe se ci fosse il duplice scopo di aiutare i diretti interessati affinché ne benefici anche la cittadinanza.


E' chiaro che entrambi non hanno capito. E' chiaro che entrambi forse non hanno neanche letto il programma, i dieci punti, perché altrimenti avrebbero compreso che è proprio intervenendo nelle situazione di maggior disagio, è proprio garantendo strutture d'accoglienza ed interventi socio-assistenziali che si “combatte” la criminalità. Che si possono ripristinare le basi per vivere in un clima di sicurezza. Che si possono sviluppare occasioni di fine precariato, di lavoro, di riacquisto dei diritti, di aiuti alle famiglie. Tutte cose scritte nel programma, la naturale conseguenza se venissero effettuati dei semplicissimi interventi a sfondo sociale. Ma i due “candidati” alla carica di sceriffo (evidenzio che Santaniello dice: dobbiamo avviare con atti di repressione il risanamento del quartiere Ferrovia, che oggi versa in condizioni di assoluta invivibilità) ovviamente si concentrano solo sugli elettori che possono votare, su coloro che possono contraccambiare il favore. Troppo nobile il gesto di pensare e programmare azioni per i clandestini, i senzadimora. Insomma, per coloro che non possono ancora votare, che non hanno voce in capitolo, che più che un sorriso hanno ben poco da regalare.

E poi, quel Martorana mi definisce un catto-comunista. Ma che vuol dire? E meno male che non ha detto gatto, visto che sono allergico al pelo. Scrive, il candidato del NON: “L’associazione in questione non si propone di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso il miglioramento della vita di stranieri e dei senza fissa dimora, ma da loro sostegno senza che nulla cambi sugli atteggiamenti e sulle condizioni di vita di questi ultimi”. E va bene che vieni da Milano, (dunque, migrante) ma l'italiano è uno solo. Se leggevi il programma ti rendevi conto che è tutto strettamente collegato, e non bisogna scomodare questi cacchio di catto-comunisti per capirlo.

Ma ne sono convito: né Santaniello né Martorana né i loro staff hanno avuto tempo e modo di capire. Di riflettere. Oggi sono arrabbiato, scusate. Sono anche arrabbiato perché Santaniello evidenzia anche che “il dovere di solidarietà nei confronti dei senza dimora, ed in particolare di quella loro consistente fascia che sono gli immigrati clandestini, non può farci dimenticare il nostro dovere di combattere l’illegalità e l’inciviltà, di cui purtroppo sono protagonisti tanti clandestini”. Ma come? Proprio tu mi vieni a parlare di legalità... E che diamine! Ma dai! E poi sempre la solita storia di migranti=criminali, migranti=pericolosi, migranti=delinquenti. Le testate giornalistiche dovrebbero iniziare a raccontare il vero volto dei migranti, quello di chi lavora e produce, di chi aumenta il Prodotto Interno Lordo del Paese, di chi raccoglie il pomodoro che l'italiano si rifiuta di raccogliere. E poi... da una regione come la Puglia che sforna migranti verso il Nord Italia...

Dal Centro Diurno che accoglie gli sbandati durante la giornata inserendoli in percorsi virtuosi tesi al reinserimento sociale e, possibilmente, lavorativo, al fondo comunale per gli interventi di sostegno ai poveri. Dal un dormitorio comunale che possa ospitare i senzatetto preservando i loro comportamenti a rischio per se stessi e per la comunità, alla figura del consigliere aggiunto per gli stranieri che faccia da ponte con le varie realtà migranti presenti in città. Dal potenziare le mense dei poveri e promuovere progetti di sostegno per soggetti a forte disagio economico, alla Costituzione di un osservatorio permanente sulla Povertà per monitorare l’insorgenza e la variazione delle forme di povertà, nell’ottica della fine dell'emergenza. Ma dico: veramente non avete capito che solo offrendo accoglienza ed inclusione si possono attivare condizioni di sicurezza e legalità? Comunque, siccome vi voglio bene vi ricordo che venerdì alle ore 21 potete venire a trovarmi davanti alle panchine di piazzale Vittorio Veneto. Ci sarà della pizza anche per voi.

Antonio Barbone chiude la campagna elettorale venerdì sera sulle panchine di piazzale Vittorio Veneto

Antonio Barbone chiude la sua campagna elettorale organizzando una festa con i poveri ed i senzatetto che la sera si affollano nei pressi della stazione ferroviaria. Venerdì 5 giugno, dalle ore 21.00, il candidato sindaco “virtuale” dei senzafissadimora di Foggia, sulle panchine di piazzale Vittorio Veneto, incontrerà ancora una volta i suoi sostenitori di riferimento, le persone per le quali ha deciso di avventurarsi in questa competizione con l'obiettivo di sensibilizzare i “veri” candidati sindaci sulle problematiche che attanagliano la vita di clochard, migranti, emarginati e nuovi poveri.Nel corso della serata, inoltre, Antonio Barbone girerà per le strade limitrofe alla stazione per parlare agli abitanti della zona e spiegare loro quali iniziative potrebbe attuare il prossimo sindaco di Foggia per risollevare il quartiere dalla situazione di degrado ed insicurezza in cui versa, se realizzasse interventi di inclusione sociale come: un dormitorio pubblico, un Centro Diurno per senzadimora, la via per i poveri, il potenziamento delle mense, le giornate “Dieci centesimi” ed altro.
Infine, Antonio Barbone ricorda che il 6 e 7 giugno i residenti maggiorenni del comune capoluogo potranno tranquillamente esprimere il loro voto di preferenza verso il candidato dei senzafissadimora. Su questo blog infatti, sarà attivo un “seggio elettorale virtuale” dove sarà possibile sostenere le idee di Antonio Barbone scrivendo il proprio nome e cognome ed il numero di sezione indicato nella propria scheda elettorale. Anche attraverso il numero dei voti raccolti, quindi, Antonio Barbone potrà far pesare, al prossimo sindaco di Foggia, le proposte contenute nel suo programma per far sì che almeno un punto possa essere realmente realizzato.